Le fotografie di famiglia possono essere in un cloud, i documenti in una casella email e gli abbonamenti su account diversi. Chi resta potrebbe conoscere l'esistenza del telefono, ma ignorare dove siano conservati i ricordi o quali servizi continuino a rinnovarsi. Preparare l'eredità digitale significa lasciare una mappa utilizzabile e scegliere in anticipo che cosa rendere accessibile.
Parti da un inventario, senza credenziali
Crea un elenco separato dal testamento. Per ogni servizio annota il nome, l'indirizzo dell'account, il tipo di contenuto e la tua intenzione: conservare, trasferire quando consentito, rendere commemorativo oppure chiedere la chiusura.
Puoi iniziare con queste categorie:
- fotografie, video, documenti e copie di sicurezza;
- email e servizi usati per ricevere comunicazioni importanti;
- social network, siti personali e nomi di dominio;
- abbonamenti e archivi acquistati;
- attività con valore economico, da sottoporre a una valutazione specifica.
Aggiungi dove si trova la copia dei ricordi che vuoi preservare. Un account può contenere insieme materiale familiare, corrispondenza privata e documenti di lavoro: decidere per categorie evita di trattare tutto come un unico pacchetto.
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Che cosa prevede la privacy italiana
Il considerando 27 del GDPR esclude i dati delle persone decedute dal suo ambito, lasciando agli Stati la possibilità di introdurre regole. In Italia interviene l'articolo 2-terdecies del Codice privacy: alcuni diritti possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, agisce come mandatario a tutela dell'interessato o ha ragioni familiari meritevoli di protezione.
Per i servizi della società dell'informazione, un divieto scritto comunicato al titolare può limitare l'esercizio di questi diritti, con i requisiti e le eccezioni previsti dalla norma, compresa la tutela dei diritti patrimoniali e della difesa in giudizio. Non equivale a una consegna automatica delle password né alla successione indiscriminata in ogni contratto. Spiegazione e testo normativo del Garante.
Apple: scegli il Contatto erede e custodisci la chiave
Apple consente di designare uno o più Contatti erede. La richiesta di accesso dopo la morte richiede la chiave generata dalla funzione e la documentazione del decesso prevista dalla procedura. Fra i dati accessibili possono esserci foto, messaggi e file.
Sono esclusi, fra l'altro, password e passkey del Portachiavi iCloud, informazioni di pagamento e determinati contenuti acquistati. Il Contatto erede non è quindi un sostituto universale del gestore di password. Verifica che la persona scelta sappia della designazione e possa reperire la chiave. Guida ufficiale Apple.
Google: l'inattività è il criterio che attiva il piano
Gestione account inattivo permette di scegliere persone e categorie di dati da condividere dopo un periodo di inattività configurato. Puoi assegnare contenuti diversi a contatti diversi. Il meccanismo si basa sull'inattività dell'account, non su una certificazione automatica del decesso: scegli tempi e destinatari tenendo conto anche di un'assenza prolungata.
Controlla gli indirizzi e i numeri richiesti per i contatti e rileggi le scelte quando cambi account. La configurazione si può modificare o disattivare. Guida ufficiale Google.
Perché tenere le password fuori dal testamento
Una password cambia; un documento destinato a essere conservato per anni può diventare presto inesatto. Inoltre il testamento olografo sarà oggetto di pubblicazione notarile dopo il decesso: inserirvi segreti di accesso crea un'esposizione evitabile.
Organizza invece una procedura protetta, compatibile con le condizioni dei servizi: per esempio le funzioni di accesso di emergenza eventualmente disponibili nel tuo gestore di password, da valutare e configurare con attenzione. Le istruzioni di reperimento possono indicare dove cercare questa procedura senza riportare direttamente le credenziali. Non disattivare l'autenticazione a due fattori per rendere più semplice un accesso futuro.
Per beni come criptoattività, domini professionali o archivi aziendali serve un piano dedicato: possibilità tecnica di accesso, titolarità e autorizzazione giuridica sono questioni da esaminare insieme.
Un esempio pratico e una prova di reperibilità
Immagina una persona con foto su iCloud, documenti familiari su Drive e un sito personale. Può scegliere un Contatto erede Apple, configurare la condivisione dei documenti pertinenti su Google e annotare nell'inventario il fornitore del dominio e la scadenza. Le disposizioni patrimoniali e l'eventuale trasferibilità del sito vanno valutati a parte.
Fai poi una prova senza aprire account altrui né condividere segreti: la persona designata sa trovare l'inventario? Capisce quali ricordi conservare? Distingue una copia locale da un collegamento che richiede ancora il tuo accesso? Sa a quale assistenza rivolgersi?
Rivedi il piano dopo il cambio di telefono, del recapito di recupero o della persona incaricata. Conserva una copia autonoma dei ricordi essenziali e verifica che sia leggibile.
Dall'inventario alla bozza organizzativa. Usa il generatore di bozza e prosegui con TestamentoGuidato. Le funzioni delle piattaforme vanno configurate direttamente nei rispettivi account; una bozza non le attiva e non sostituisce una consulenza legale.
Fonti e approfondimenti
Verifica delle fonti: 9 ottobre 2026. Le procedure delle piattaforme possono cambiare.