Quote di legittima: cosa spetta per legge agli eredi

4 min di lettura
Famiglia che cammina su un sentiero al tramonto

Una libertà con dei limiti

In Italia non si può lasciare tutto a chiunque. Anche con un testamento perfettamente scritto, una parte del patrimonio è riservata per legge ad alcuni familiari stretti. Si chiama quota di legittima ed è regolata dagli articoli 536 e seguenti del Codice Civile.

La parte rimanente, chiamata quota disponibile, è invece libera: la puoi destinare a chiunque, anche a un estraneo o a un ente benefico.

Capire come funziona la legittima è il primo passo per fare un testamento che resti in piedi.

Chi sono i legittimari

Non tutti i parenti sono legittimari. Lo sono soltanto:

  • Il coniuge (o il partner di un'unione civile registrata, equiparato al coniuge dalla L. 76/2016).
  • I figli (legittimi, naturali, adottivi: la legge non distingue).
  • Gli ascendenti (genitori e nonni), ma soltanto se non ci sono figli.

Non sono legittimari in via diretta: i fratelli, gli zii, i cugini, il convivente non registrato. Nei loro confronti hai piena libertà. I nipoti non sono legittimari autonomi, ma possono subentrare nella quota del genitore premorto (o nei casi previsti dall'art. 467 c.c.) per rappresentazione: ereditano cioè la quota di legittima che sarebbe spettata al figlio premorto, non una quota a sé stante.

La tabella delle quote

Chi sopravvive al testatoreQuota di legittimaQuota disponibile
Solo coniuge1/21/2
Solo 1 figlio1/21/2
Solo 2 o più figli2/3 (in parti uguali)1/3
Coniuge + 1 figlio1/3 al coniuge + 1/3 al figlio1/3
Coniuge + 2 o più figli1/4 al coniuge + 1/2 ai figli1/4
Solo ascendenti (no coniuge, no figli)1/32/3
Coniuge + ascendenti (no figli)1/2 al coniuge + 1/4 agli ascendenti1/4
Nessun legittimario100%

Le quote dei figli si dividono in parti uguali tra di loro. Il coniuge ha sempre, in più, il diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso dei mobili che la arredano.

Casi particolari

Figli premorti. Se uno dei tuoi figli è morto prima di te ma ha lasciato a sua volta dei figli (i tuoi nipoti), questi subentrano nella sua posizione per rappresentazione (art. 467 c.c.). Conta come un figlio ai fini del calcolo della legittima.

Coniuge separato. Conserva tutti i diritti successori, salvo che la separazione gli sia stata addebitata con sentenza passata in giudicato. Il divorzio, invece, fa perdere ogni diritto.

Convivente non registrato. Non è legittimario. Puoi lasciargli quanto vuoi nella quota disponibile, ma non ha diritti minimi garantiti. Per tutelarlo davvero, conviene scegliere l'unione civile o un atto pubblico notarile.

Cosa succede se la legittima è violata

Un testamento che non rispetta le quote di legittima non è automaticamente nullo. Resta valido finché nessuno lo contesta.

Ma il legittimario escluso o ridotto può promuovere l'azione di riduzione (artt. 553 e seguenti c.c.) entro 10 anni dall'apertura della successione. Il giudice ricalcola le quote, riduce le disposizioni testamentarie e — se necessario — anche le donazioni fatte in vita.

Per le donazioni di immobili poi alienati a terzi, l'art. 563 c.c. prevede inoltre un termine di decadenza di 20 anni dalla trascrizione della donazione, oltre il quale il legittimario non può più agire in restituzione contro i terzi acquirenti. È una disciplina tecnica che cambia la pianificazione patrimoniale ed è opportuno discuterla con un notaio per i casi concreti.

È una controversia lunga, costosa e quasi sempre familiarmente devastante. Per questo prevenire vale molto più che curare.

Le donazioni fatte in vita contano

Un aspetto poco conosciuto: per calcolare la legittima, si considera l'intero patrimonio "ricostruito", includendo le donazioni fatte in vita (la cosiddetta riunione fittizia, art. 556 c.c.). La formula è: (relictum al netto dei debiti) + donatum = base di calcolo della legittima.

Esempio: se in vita hai donato la casa a un figlio per €300.000 e poi muori lasciando beni per €150.000 e debiti per €50.000, l'asse ereditario di riferimento è (€150.000 − €50.000) + €300.000 = €400.000. Le quote di legittima si calcolano su €400.000.

Questo significa che donazioni importanti possono "consumare" anticipatamente la quota di un erede. Se il caso è questo, la matita sul testamento olografo va impugnata con cautela: spesso conviene una consulenza specialistica.

Una verifica prima di scrivere

Prima di redigere il testamento, fai questo esercizio:

  1. Elenca i tuoi legittimari (coniuge, figli, eventualmente ascendenti).
  2. Calcola le quote usando la tabella sopra.
  3. Distribuisci il patrimonio rispettando almeno la legittima.
  4. La parte rimanente è la tua quota disponibile: usala come preferisci.

È un calcolo che si fa in 10 minuti e risparmia anni di liti future.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative; non costituisce consulenza legale, fiscale o notarile. La normativa e la giurisprudenza in materia successoria evolvono nel tempo: prima di prendere decisioni, verifica sempre i riferimenti citati con la normativa vigente o rivolgiti a un professionista qualificato (notaio, avvocato successorista, commercialista).

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