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Glossario · Lettera R

Rappresentazione (successione per)

Meccanismo per cui i discendenti subentrano al posto di un chiamato che non può o non vuole accettare l'eredità o il legato. Esempio tipico: se un figlio è premorto lasciando figli, questi subentrano nella sua quota.

Cos'è la rappresentazione

La rappresentazione è un istituto del diritto successorio (art. 467 c.c.) che impedisce che un'eredità "salti" un livello generazionale quando un chiamato all'eredità non può o non vuole accettare.

In pratica: i discendenti del chiamato subentrano al suo posto, ricevendo la quota che gli sarebbe spettata.

Quando si applica

La rappresentazione può operare, tra gli altri casi, quando il chiamato è premorto, rinuncia, è assente o è indegno. Opera in due ambiti:

1. Successione legittima — quando un figlio (o fratello) del defunto non può o non vuole accettare e ha lasciato a sua volta discendenti

2. Successione testamentaria — solo se il testatore non ha disposto diversamente (puoi escludere la rappresentazione nel testamento)

A chi si applica

La rappresentazione opera in linea retta discendente illimitatamente:

  • Se un figlio è premorto, subentrano i suoi figli (nipoti del defunto)
  • Se anche i nipoti sono premorti, subentrano i pronipoti, e così via

E in linea collaterale solo verso i figli dei fratelli e sorelle del defunto:

  • Se un fratello del defunto è premorto, subentrano i nipoti del defunto (figli del fratello)

NON opera per ascendenti, zii, cugini.

Esempio pratico

Marco muore lasciando il coniuge e tre figli: Anna, Luca, Sara. Ma Luca era già morto due anni prima, lasciando a sua volta due figli: Paolo e Giulia (nipoti di Marco).

Senza rappresentazione: l'eredità si dividerebbe tra coniuge + Anna + Sara (Luca è morto, sembra escluso).

Con rappresentazione: la quota che sarebbe spettata a Luca passa ai suoi figli Paolo e Giulia, in parti uguali. Quindi:

  • Coniuge: la sua quota
  • Anna: 1/3 della parte figli
  • Sara: 1/3 della parte figli
  • Paolo + Giulia (rappresentazione di Luca): insieme 1/3 della parte figli (quindi 1/6 ciascuno)

Effetti sulla legittima

Per il calcolo della legittima, i rappresentanti contano collettivamente come un legittimario. Se Paolo e Giulia subentrano per Luca, "valgono" come un figlio nel calcolo (es. la situazione "coniuge + 3 figli" si trasforma in "coniuge + 3 stirpi", una delle quali è composta da due nipoti).

Eredi premorti senza discendenti

Se l'erede premorto NON aveva discendenti, la sua quota va agli altri coeredi (accrescimento), non si applica la rappresentazione.

Riferimenti

Artt. 467-469 c.c. (rappresentazione).

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