Chi è l'erede
L'erede è il soggetto che, alla morte del defunto, subentra nei rapporti giuridici di quest'ultimo. Riceve sia i beni sia i debiti, sia i crediti sia gli obblighi. È disciplinato dagli artt. 588 ss. c.c.
Come si diventa eredi
Ci sono due modi:
1. Per testamento — il defunto ha designato espressamente certe persone come eredi nel proprio testamento (successione testamentaria).
2. Per legge — in mancanza di testamento, sono eredi le persone indicate dalla legge (successione legittima): coniuge, figli, ascendenti, fratelli, parenti fino al sesto grado.
Differenza tra erede e legatario
Erede (a titolo universale) — riceve tutto il patrimonio o una quota di esso. Subentra in tutti i rapporti attivi e passivi del defunto. Risponde dei debiti.
Legatario (a titolo particolare) — riceve solo un bene o un diritto specifico (es. "lascio l'orologio a mio nipote"). NON subentra nel resto del patrimonio. NON risponde dei debiti.
Un testamento può designare sia eredi (universalmente) sia legatari (specificamente).
Diritti e obblighi dell'erede
- Riceve la propria quota dei beni del defunto
- Subentra nei contratti del defunto (locazioni, abbonamenti, ecc.)
- Eredita i crediti (può riscuotere quanto era dovuto al defunto)
- Risponde dei debiti ereditari, anche di tasca propria, salvo che abbia accettato con beneficio d'inventario (in tal caso solo nei limiti del valore ereditato)
- Deve presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi
- Deve pagare le imposte di successione sulla propria quota
Quando si diventa eredi
Non automaticamente: serve l'accettazione dell'eredità. Fino all'accettazione si è solo chiamati all'eredità. Si può anche rinunciare entro 10 anni (la quota va agli altri o ai parenti più prossimi).
Riferimenti
Artt. 588-590 c.c. (definizioni successione e qualifica di erede).