Glossario · Lettera C

Coerede

Ciascuno degli eredi quando l'eredità è divisa tra più persone. I coeredi sono in comunione ereditaria fino alla divisione effettiva del patrimonio.

Cos'è il coerede

Quando un'eredità si trasmette a più persone, ognuno di loro è un coerede. Tutti i coeredi insieme formano la cosiddetta comunione ereditaria: un periodo in cui i beni del defunto appartengono in quote indivise a tutti gli eredi.

Comunione ereditaria

Dalla morte del defunto fino alla divisione formale dell'eredità, i beni appartengono pro-quota a tutti i coeredi. Ognuno è titolare di una frazione ideale del patrimonio (es. 1/3 ciascuno se sono tre figli), ma nessun bene specifico è di nessuno.

Esempio: due figli ereditano una casa e un conto bancario. Fino alla divisione, ciascuno è proprietario al 50% sia della casa sia del conto. Non ci sono "la casa per te, il conto per me" — c'è la metà di tutto per ciascuno.

Diritti e doveri dei coeredi

  • Pari diritti di amministrazione dei beni comuni (art. 1106 c.c. e norme sulla comunione)
  • Diritto di prelazione — se uno vuole vendere la propria quota, gli altri hanno diritto di acquistarla per primi (art. 732 c.c.)
  • Responsabilità solidale per i debiti del defunto (entro il valore della propria quota se hanno accettato con beneficio d'inventario)

Divisione

Per uscire dalla comunione, i coeredi possono procedere a una divisione:

  • Amichevole — accordo tra tutti, atto notarile
  • Giudiziale — se non c'è accordo, su istanza al tribunale (art. 713 c.c.)

La divisione assegna a ciascun coerede beni specifici corrispondenti alla sua quota.

Riferimenti

Artt. 713-768 c.c. (divisione ereditaria).

Termini correlati

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