Cos'è la dichiarazione di successione
È un adempimento fiscale obbligatorio per gli eredi: una dichiarazione (oggi telematica) che si presenta all'Agenzia delle Entrate per comunicare l'eredità ricevuta e calcolare le imposte dovute.
Quando va presentata
Entro 12 mesi dalla data del decesso (art. 31 D.Lgs. 346/1990, TUSR — Testo Unico Imposta di Successione).
Il termine si calcola dal giorno successivo a quello del decesso. Esempio: morte il 15 gennaio 2026 → dichiarazione entro il 15 gennaio 2027.
Chi è obbligato a presentarla
- Gli eredi (compresi quelli per rappresentazione)
- I legatari
- I chiamati all'eredità che hanno il possesso dei beni
- Gli amministratori o curatori dell'eredità
Se ci sono più eredi, basta che UNO presenti la dichiarazione (con i dati di tutti).
Quando NON è obbligatoria
La dichiarazione non è dovuta in casi limitati:
- Eredità inferiori a €100.000 lasciate al coniuge o ai parenti in linea retta (se non ci sono immobili)
- Quando il defunto era coniuge o parente in linea retta
Imposte di successione (sintesi)
Le aliquote variano in base al grado di parentela (art. 2, comma 48, L. 286/2006):
- Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori): 4% sul valore eccedente €1.000.000 a testa
- Fratelli e sorelle: 6% sul valore eccedente €100.000 a testa
- Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al 3° grado: 6% senza franchigia
- Altri soggetti (estranei, conviventi di fatto): 8% senza franchigia
Documenti necessari
- Atto di morte
- Stato di famiglia del defunto
- Codice fiscale di tutti gli eredi
- Eventuale testamento pubblicato
- Dati catastali degli immobili
- Estratti conto bancari, titoli
- Visure societarie (se ci sono partecipazioni)
Riferimenti
D.Lgs. 346/1990 (TUSR), art. 31. L. 286/2006 (aliquote attuali).